• EMANUELE RAMBALDI, Vaso di fiori, Flowers in a vase.

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    EMANUELE RAMBALDI

    Vaso di fiori – Flowers in a vase.
    Oil Painting on wood board
    60 cm x 50 cm signed dated 1931

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    Trained  very young, despite being self-taught, a remarkable ability to study without ever falling into an artistic vision provincial, paying particular attention to the movements rather a pictorial-cultural Britain. He can be considered chiavarese in all respects, having arrived in Chiavari young and trained there as an artist and as a man of culture. Was interested inter alia, the enhancement of Chiavari as an artistic center, following with perseverance the realization of the Picture Gallery of Palazzo Torriglia. His first official training must be sought in the motion of the second Futurism (Fillia, Farfa); example of this is the painting “Tabarin” 1920 Later approaches to the movement of the twentieth century Italian, formed in Milan in 1925 by Sarfatti and Alberto Salietti valuable as secretary. In particular, the Rambaldi linger its attention on the so-called “magic realism”, which Ubaldo Oppi is the maximum exponent. The Rambaldi of the 20s will not even be immune to attraction towards the metaphysics of De Chirico and Carrà, but remained a painter original with its atmospheres that recall the air of Liguria (see the painting “Old houses on the rocks”, 1927) . In 1925 Rambaldi constitute, together with Attilio Podesta, Pescini, Falcone and Pierazzi, the “Group action art” in Chiavari, first modern art movement in Liguria. At the same time worked, too, the Futurist group “Synthesis”. Around 1935, after completing a few cubist compositions, Rambaldi will focus in particular on the landscape, views of Paris and the Ligurian and still life. The stretch always sharp, but with less geometric forms, to arrive at the painting of the 50s, marked by the French experience (and Paris in particular), with a painting that will be affected to a greater extent post-impressionist tendencies, manifesting following a very pronounced coloring and painting almost material. Clear references to the French painters Matisse, Bonnard and Renoir. Rambaldi won, too, remarkable results with his work as a draftsman and etcher. Very intense to show his work. From 1928 to 1948 he participated in all the Venice Biennale, where in 1940 he had a solo show. He then exhibited at the National Exhibition in Rome, Milan, Turin and Rome Quadrennial, the exhibition of Decorative Arts in Monza and Milan, as well as in numerous exhibitions abroad. His works include the Ligurian Academy of Genoa (“Marina Giulia”), the Gallery of Modern Art in Genova Nervi (“Roads in Liguria”, “Case of Varigotti”), the Galleria d’Arte Moderna in Turin, at the Galleria Nazionale in Rome and in the municipal collections of many other Italian cities. The Rambaldi, from 1946 to 1962 he was director and professor of naked Ligurian Academy of Genoa.
    Formatosi all’arte molto giovane dimostrò subito, pur essendo autodidatta, una notevole capacità di approfondimento senza mai cadere in una visione artistica provinciale,prestando anzi una particolare attenzione ai movimenti pittorico-culturali europei. Egli può essere considerato chiavarese a tutti gli effetti, essendo giunto a Chiavari giovanissimo e quivi formatosi come artista e come uomo di cultura. S’interessò tra l’altro della valorizzazione di Chiavari come centro artistico, seguendo con tenacia la realizzazione della Quadreria di Palazzo Torriglia. La sua prima formazione ufficiale va ricercata nel movimento del secondo Futurismo (Fillia, Farfa); esemplificativo di ciò è il dipinto “Tabarin” del 1920. Più tardi si avvicina al movimento del Novecento Italiano, formatosi a Milano nel 1925 ad opera della Sarfatti e con Alberto Salietti come validissimo segretario. In particolare il Rambaldi soffermerà la sua attenzione sull’aspetto del così detto “realismo magico”, del quale Ubaldo Oppi è il massimo esponente. Il Rambaldi degli anni ’20 non sarà neppure immune da attrazione verso la metafisica di De Chirico e Carrà, rimanendo però un pittore originale con le sue atmosfere che richiamano l’aria di Liguria (vedere il dipinto “Vecchie case sugli scogli” del 1927). Nel 1925 Rambaldi costituirà, unitamente ad Attilio Podestà, Pescini, Falcone e Pierazzi, il “Gruppo d’azione d’arte” a Chiavari, primo movimento artistico moderno in Liguria. Nello stesso periodo operò, anche, il gruppo futurista “Sintesi”. Verso il 1935, dopo aver eseguito alcune composizioni cubiste, Rambaldi si dedicherà in particolar modo al paesaggio, vedute liguri e parigine ed alla natura morta. Il tratto sempre nitido, ma con le forme meno geometriche, fino a giungere alla pittura degli anni ’50, segnati dall’esperienza francese (e parigina in particolare), con una pittura che risentirà in maniera più marcata delle tendenze post-impressioniste, manifestando in seguito un colorismo assai pronunciato ed una pittura quasi materica. Chiari i richiami ai pittori francesi Matisse, Bonnard e Renoir. Rambaldi ottenne, anche, notevoli risultati con la sua attività di disegnatore e acquafortista. Molto intensa la sua attività espositiva. Dal 1928 al 1948 ha partecipato a tutte le Biennali di Venezia, dove nel 1940 ha avuto una sala personale. Ha esposto poi alle mostre Nazionali di Roma, Milano, Torino e alle Quadriennali romane, alla mostra di Arti Decorative di Monza e Milano, oltreché a numerose esposizioni all’estero. Sue opere figurano all’Accademia Ligustica di Genova (“Marina Giulia”), alla Galleria d’Arte moderna di Genova Nervi (“Strade in Liguria”, “Case di Varigotti”), alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, alla Galleria Nazionale di Roma e nelle Quadrerie municipali di numerose altre città italiane. Il Rambaldi, dal 1946 al 1962 è stato direttore e titolare della cattedra di nudo all’Accademia Ligustica di Genova.

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